Nell'ambito di "CavorArt Festival 2010 - limited edition - CAntiere di VOci URbane", si svolge fino a domenica 5 settembre, presso Palazzo di Primavera, in Via G. Bruno 3, a Terni, la mostra "Arte3 IV", aperta dal martedì alla domenica (chiusa il lunedì), dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
I creativi di "Arte3 IV 2010"
L'architetto tunisina Agata Prosdocimi, l'artista pakistana Maimuna Feroze Nana, l'ivoriano Yubah Sanogho, lo studio di architetti, designer, arredatori e artisti Tarshito di Bari che presenta un cubo realizzato da Francesco Ventura, Gianluca Murasecchi, Luigi Manciocco, i fiorentini Gianni Dorigo e Beatrice Bartolozzi, i napoletani Vincenzo Rusciano e Luigi Pagano, la Fondazione Accademia di Comunicazione di Milano che presenta ben 4 cubi selezionati tra quelli elaborati dall'alunno del 2° anno del corso di Art Direction Enrico Tamiazzo e da quelli del corso di Graphic Design Fabrizio Cantoni, Valeria Basile e Enzo Condomitti, l'artista e disegnatore di fumetti Gianluca Costantini, per finire con la rappresentanza ridotta ma qualificatissima dei giovani creativi della nostra regione, con il ceramista di Deruta Luca Leandri, lo stilista Danilo Fedrighi e il fabbro Roberto Filipponi, entrambi ternani.
I creativi 2010 sono stati proposti da Martina Corgnati, Alberto Bravini, Franco Troiani, Manuela De Leonardis, Virginia Ryan, Chiara Comolli, Francesco Santaniello, Antonio Picardi, Mael Veisse, Diego Bianchi, Franco Profili.
67 artisti, fotografi, artigiani, designers, architetti, critici, sarti, musicisti, poeti visivi, scuole e accademie d'arte, operatori culturali, per un progetto internazionale di arricchimento del patrimonio di arte contemporanea della città di Terni in Umbria.
Sono 67 i creativi che nelle 4 edizioni di Arte3 hanno risposto all'invito rivolto da CavourArt Associazione con l'obiettivo di incrementare e ulteriormente caratterizzare il patrimonio di arte contemporanea distribuito nel tessuto urbano della città di Terni. 65 opere d'arte, tutti pezzi unici e non riproducibili, donate da artisti e creativi di mezzo mondo a un pugno di operatori culturali che in una piccola provincia umbra hanno dato vita a un progetto che dichiara spudoratamente e senza ritegno alcuno di voler rappresentare e dare visibilità, attraverso i linguaggi e le diverse forme d'arte espresse dall'uomo, a quella parte del mondo che vive e lavora "sostituendo agli accordi commerciali il puro piacere di contribuire a un progetto in cui a circolare non sono i denari e i piccoli interessi di bottega, ma il confronto e lo scambio di idee tra decine e decine di artisti e operatori culturali ri-uniti a elaborare, ognuno con le proprie specifiche professionalità un unico progetto-forma". Quelli che continuiamo affettuosamente a chiamare cubisti sono arrivati a Terni attraverso il lavoro, i contatti e gli inviti fatti da una trentina di diversi operatori culturali, critici artisti, distribuiti tra Spoleto, Todi, Roma, Milano, Napoli, Parigi, Los Angeles, con proposte che arrivano una tantum a toccare alcuni paesi centro asiatici e africani.